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WASHI

Le lampade di carta sono tipiche della storia giapponese. Rappresentano un
importante utilizzo della carta prodotto con il metodo Washi. La carta Washi
, estremamente resistente e robusta e' nello stesso tempo morbida e satinata:
assorbe la luce delle candele o delle moderne lampadine poste all'interno
diffondendo una illuminazione calda e ben diffusa. L'arte della
produzione e lavorazione della carta Washi fu introdotta dalla Cina nel 610
A.C. da un monaco buddista per poter scrivere i propri pensieri e
trasmetterli ad ad altri. Da allora questo metodo di produrre carta si e'
evoluto a tal punto da arrivare ad utilizzi molto ampi: stampe, libri,
pannelli divisori interni alle case, muri perimetrali nelle regioni
del Giappone con minore umidita' e piovosita', materia prima per luci e
lampioni, materia prima per bambole e miniature.Le speciali caratteristiche delle materie prime e del processo di
lavorazionene fanno un materiale estremamente resistente e durevole
(esistono prodotti di 1000 anni fa perfettamente conservati grazie alla bassa
acidita' dei materiali , alla robusta fibra contenuta, all'alta assorbenza
degli inchiostri e all'alta resistenza all'umidita' e alle muffe).una buona carta Washi nasce dalla scelta di selezionate qualita' di arbusti
non sempre localizzati nello stesso luogo. Cercare i migliori e' il primo
passo per un buon prodotto. Si selezionano poi le parti lignee degli
arbusti battendoli in acqua di fiume e raccogliendoli in fasci di
rafia. Dopo essere stato impregnata in
acqua durante la notte, la rafia è bollita con una soluzione alcalina
affinchè in circa 2 - 4 ore dissolva la maggior parte degli elementi della
non-fibra (come la lignina, la pectina e le gomme) contenuti nella rafia, fino
soltanto alla fibra ed all' emicellulosa della cellulosa è
lasciata. La rafia bollita è
impregnata in acqua per lavare fuori il restante della soluzione.
Viene candeggiata naturalmente in acqua sotto il sole o con l'utilizzo di
un agente chimico. Tutte le impurità quali le macchiette di nero o di sporcizia ancora presenti
vengono eliminate meticolosamente con le mani. E' l'unico metodo per ottenere
fibra assolutamente pura e pulita. Ora la fibra è
allentata nel filo della rafia ed è pronta ad essere separata. La fibra è
battuta con una matrice (o un bastone di legno) Le fibre separate
saranno disperse in acqua e saranno trasformate un grumo chiamato " scorta di
carta, " che è usata per la fase finale di creazione del foglio la "scorta di carta " è messa
in un tino di acqua ed è mescolata bene, in primo luogo con un miscelatore
simile a un pettine poi con un bastone, per disperdere uniformemente le
relative fibre. La mucillagine estratta solitamente dalle radici del
tororoaoi giapponese viene ora aggiunta e mescolata nella soluzione
del tino. La mucillagine tororoaoi è l'elemento tradizionale per creare i
fogli washi con il metodo antico. L' aggiunta di mucillagine fa si' che le
fibre siano mantenute sospese nella soluzione senza annodarsi tra loro La
lavorazione con acqua che entra ed esce dal tino fa si che lentamente si produca
un foglio viscoso di mucillagine e fibre. La creazione di diversi spessori di
carta dipendono dalla concentrazione della fibra nel tino così come da
concentrazione della mucillagine e dalla durata della lavorazione nel tino.
Quando il foglio bagnato
raggiunge lo spessore voluto, lo schermo del tino viene liberato dalla struttura
ed i nuovi fogli bagnati rimangono impilati uno sull'altro.Grazie alla
mucillagine, i fogli possono essere separati facilmente poiche' si sono
formati nella lavorazione sottili film viscosi che li dividono. I fogli
singoli vengono liberati dall'acqua con una pressa ad elica, appoggiati su
materiali lisci , secchi e caldi per l'asciugatura. Ancora oggi i fogli di
carta prodotti con questi metodi Washi sono irripetibili con processi
industriali essendo unici per qualita' , durevolezza e caratteristiche
chimico fisiche finali.

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